Il capanno “Tifeto”

 

(Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca)

 

di Francesco Silvi

 

 


L'area dove ora sorge il cannetto quattro anni fa era solamente un terreno agricolo coltivato a grano. L'idea di rinaturalizzare l'area è nata dalla necessità di creare habitat di ambienti umidi che originariamente, primi che l'agricoltura prendesse il sopravvento, erano presenti nella zona di Ripa Bianca. E' stupefacente come in un ambiente fortemente antropizzato nelle immediate vicinanze della zona industriale di Jesi basti allagare un terreno agricolo per attirare un numero incredibili di animali.

E' bastato poco: quattro argini, acqua e la natura ha fatto il resto con sorprendete rapidità e incredibili risultati.

I semi di tifa non aspettavano altro che l'acqua e da quello che era un terreno agricolo ha preso vita un bellessimo tifeto. Logicamente dove c'è acqua e vegetazione arrivano anche gli animali e il tifeto si è popolato sempre di più della fauna tipica di questo ambiente e  non solo.

In aggiunta agli animali che ci si aspetta di fotografare in un canneto quali il cannareccione, la cannaiola, la folaga, il porciglione, il voltolino, la schiribilla, ecc. il tifeto è diventato un dormitorio per rondini e anche la "mensa" per gli ardeidi nidificanti nella vicina garzaia quali garzette, nitticora, airone guardabuoi e sgarza ciuffetto.

A volta basta veramente poco, basta dare alla natura una piccola possibilità di riprendersi quello che le era stato tolto e vi assicuro che lei, non si lascia sfuggire l'occasione.

 

> Guarda le immagini <